Viaggio in ….Kenya. Parte Prima

translation services

Il Kenya: nell’immaginario complessivo di chi non ci è mai stato e non conosce qualcuno che ci sia stato, il Kenya evoca savana sconfinata, branchi di animali selvatici, documentaristi stile National Geographic  nascosti nelle Jeep, il fiero popolo Maasai e altre tribù africane intenti in salti, danze o in attività agricole, bianche spiagge candide sull’Oceano Indiano dove rilassarsi, in poche parole il Paradiso Terrestre.

Per chi ci è stato almeno una volta, pensare al Kenya equivale probabilmente ricordare il safari nello Tsavo est (e tanti minibus carichi di turisti urlanti ad ogni antilope avvistata), o il safari al Masai Mara nella speranza di collezionare il più gran numero di felini avvistati, le code all’Aeroporto Internazionale di Mombasa agli arrivi, le bianche spiagge (e qualche alga…) e l’effetto delle maree che a volte regolarmente ritira il mare per diversi metri rendendo quasi impossibile nuotare, i Beach Boys che non permettono una tranquilla passeggiata in spiaggia o il tanto desiderato relax a contemplare l’Oceano Indiano ( perchè, anche se ci provi, ogni due secondi arriva qualcuno che proverà a venderti un cocco/statuetta dei masai filippo e caterina/collanine e braccialetti/gita a sardegna 2/ e molto, molto altro), i Masai che ballano (durante la serata africana in Villaggio), e l’immancabile colonna sonora Jambo Jambo.

Poi, c’è il malato d’Africa: e qui, dobbiamo distinguere tra colui che di anno in anno non può evitare di tornarci, che va sempre nello stesso villaggio turistico, che conosce tutti i Beach Boys della spiaggia e lui stesso porta i clienti ai B.B. facendogli pubblicità in villaggio. E’ quel turista che di solito viaggia solo, che spesso rimane per almeno due settimane e che durante la sua permanenza adora parlare con gli altri ospiti e vantarsi della sua immensa conoscenza del luogo, dispensando consigli e mettendo bene in guardia di non fidarsi del personale dell’hotel, ma piuttosto di rivolgersi ai suoi amici, che sono tanto buone persone.

E sempre tra i malati d’Africa abbiamo invece chi ama questa terra al punto davvero di starci male quando ne è lontana, che parla sempre del Kenya utilizzando spesso anche parole in Kiswahili, e che cerca di trascorrerci più tempo possibile e possibilmente non in villaggio turistico ma affittando appartamenti (quando non sono di proprietà..). è il tipo di persona che preferibilmente mangia in locali tipici in compagnia di kenyani (o naturalizzati tali..) che ama sfoggiare braccialetti o treccine, e che ama realmente questo posto.

Poi, non posso tralasciare un’ultima, ma fondamentale categoria: Il Naturalizzato Kenyano..spesso Malindino. Rientrano in questa categoria tutti coloro che dopo esserci innamorati del Kenya, dopo aver trascorso qui innumerevoli vacanza, dopo aver affittato case, ne hanno comprata una, hanno mollato il loro lavoro in terra d’origine, e si sono trasferiti qui, creando un loro business o trovando lavoro in loco. E qui potrei sbizzarrirmi perché vi assicuro, ce n’è di tutti i generi: chi si è sposato e ha messo su agenzie di safari,chi lavora come dipendente di agenzie di safari, chi ha aperto un negozietto di salumi e pasta fresca, chi ha l’immancabile pizzeria napoletana, chi ha aperto alberghi,chi lavora per colui che ha aperto gli alberghi, chi costruisce e vende case, chi ha beauty farm, chi è giornalista, parrucchiere, estetista…e l’elenco può continuare ancora a lungo.

Ma perché così spesso il Kenya porta a voler cambiar vita? Perché gli italiani hanno trovato il loro paradiso a Malindi, che ormai può considerarsi una vera colonia italiana? Perché gli africani vogliono scappare dall’Africa, e noi vogliamo andarci? Che prospettive ci sono per chi decide di andare a viverci?

A queste ed altre domande cercherò di rispondere in prossimi post!!!

stay tuned!!!

malaikadany

Nata in Italia nel 1980 con l'immenso desiderio di viaggiare e conoscere luoghi e culture sempre nuove. A 28 anni mi sono trasferita in Kenya dove ho vissut anni stupendi. Al momento mi trovo in Olanda con la mia splendida bambina e viaggio appena posso.

Potrebbero interessarti anche...

2 Risposte

  1. 28 ottobre 2012

    […] post indietro vi parlavo di Viaggio in Kenya, con le relative impressioni e personaggi del […]

  2. 25 agosto 2014

    […] post indietro vi parlavo di Viaggio in Kenya, con le relative impressioni e personaggi del […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *