Non smettete di essere bambini

Sebbene fino a l’altro ieri anche l’Olanda fosse riscaldata da un bel sole quasi primaverile devo comunque fare i conti che siamo a Novembre inoltrato e se ci penso nel giro di poche settimane arriveranno tutti gli avvenimenti invernali che preferisco ovvero l’arrivo di Sinterklaas, i mercatini natalizi e ovviamente il Natale.

Ad inaugurare la stagione festiva invernale qui abbiamo il tanto amato e odiato Sinterklaas, il San Nicola che arriva dalla Spagna accompagnato dai criticatissimi aiutanti Zwarte Pieten : negli ultimi anni dietro a questa tradizione olandese si sono scatenate polemiche a non finire, in quanto accusata di essere una tradizione razzista. Gli zwarte pieten sono neri perché scendono dal camino o perché sono di origini africane? Beh onestamente la vedo dura che siano neri per la fuliggine del camino..in quanto sono anche ricci e dalle labbra carnose. Che il camino faccia di questi miracoli?

Comunque se volete approfondire l’argomento ecco qualche link utile:

www.newrepublic.com/article/115855/sinterklaas-netherlands-blackface-holiday

www.stnicholascenter.org/pages/netherlands/

Pensatela come la volete, a me comunque l’atmosfera di festa e quell’emozione che precede l’arrivo del Santo piace da matti, lasciarsi trasportare  tra il surreale e il magico, tornare insomma un po’ bambini.

Che si chiami Sinterklaas o Babbo Natale, che arrivi sul cavallo o con la renna, l’aspetto mitico del Santo arrivato da un Paese lontano mi suscita sempre un misto di emozione ed eccitazione.

L’Intocht di Sinterklaas il primo anno che vivevamo in Olanda non sapevo nemmeno che cosa fosse: all’improvviso, durante una gelida mattina di Novembre, vedo in giro famiglie e bambini elettrizzati, mascherati da Pieten o Sints, dirigersi  di gran foga verso il porto di Scheveningen. Io che sono curiosa di natura, un po’ come Alice e il suo bianconiglio, ho deciso di seguirli e così ci siamo ritrovati nel bel mezzo della festa, tra centinaia di persone e circondati da canzoni e canti a tema.

Lo scorso anno, più consapevole e su suggerimento di un’amica ben più preparata, lo abbiamo visto arrivare dal molo all’ingresso del porto: assolutamente suggestivo veder arrivare i battelli a vapore dal Mare del Nord e man mano che si avvicina ascoltare i canti e la musica che accompagnano Sint e i suoi aiutanti.

La festa continua lungo le vie della città per concludersi solo nel pomeriggio in centro.

E’ una giornata di festa, di canzoni, di ansia d’attesa, di sciarpe e cappelli, di mani alzate per dare il cinque ai Piet, una giornata dal sapore dolce dei pepernoten.

Ci sono polemiche a non finire per questa festa ma io ho lo spirito da bambina e almeno in queste occasioni di festa dove anche i nostri bambini possono guardare il mondo con occhi pieni di felicità e meraviglia mi piace divertirmi e lasciarmi trasportare dalla magia.

Nota finale: Magia è anche.. scrivere sulla tastiera del mio pc cosparsa di brillantini sapientemente distribuiti dalla mia piccola peste.

 

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1 Response

  1. trentazero scrive:

    Meglio guardare le cose con gli occhi dei bimbi.
    Si’ :)

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