Malindi, la little Italy africana

Dopo tanti post dedicati all’Olanda, oggi mi è venuta voglia di tornare a scrivere del Kenya.

Per chi mi ha già letto, ho vissuto in Kenya diverso tempo dal 2008 (anche se per ora sono di base nei freddi Paesi Bassi..) ma posso dire di conoscerlo abbastanza bene grazie anche alle mie parentele acquisite

Parlare di Malindi, piccolo centro lungo la costa del Kenya, a nord di Mombasa, significa parlare di un posto ricco di contraddizioni: Malindi è caotica e chiassosa, ma anche rilassante ed immersa nella natura…Malindi è africana ed italiana, Malindi sono le bianche spiagge e il mare cristallino e i supermercati italiani; sono le ville e le capanne, sono i turisti e i residenti, sono i beach boys e le macchine da safari che sfrecciano in città.

Ma se si arriva a Malindi da turisti, cosa si può fare (e cosa evitare)? Ecco un breve elenco del meglio (e del peggio) della little Italy kenyota:

Alba sulla silversand beach

  • Visitare il Parco Marino di Malindi: per rilassarsi in spiaggia e mangiare le buonissime samosa di pesce del ristorantino locale (per intenderci accanto al Billionaire..che a mio parere era meglio se non lo costruivano..)
  • Unirsi ad una escursione in barca e fare snorkeling a largo del Parco Marino di Malindi (o diving per chi è brevettato!)
  • Una passeggiata lungo la bianca spiaggia Silversand fino alle piscine naturali al mattino presto o durante la bassa marea
  • Passeggiare per la old town tra i negozi di sarti, di scarpe e  il mercato della frutta e verdura
  • Andare alla fabbrica del legno: bravissimi artigiani che intagliano il legno per creare le tipiche statuine e oggetti unici
  • Un pranzo economico e buono da Jabreen
  • Il Malindi tourist Market  (da fare se si è bravi nella contrattazione, evitare se non si sopporta sentirsi “costretti” ad acquistare qualcosa e non si sa contrattare..)
  • Una passeggiata nella spiaggia davanti al Casino poco prima del tramonto
  • Spingersi fino al Sabaki River e attraversando le dune e cercare di avvistare l’ippopotamo sulle sue sponde
  • Prendere un succo di frutta fresco al Karen Blixen, ritrovo dell’Italianità Malindina

    Fabbrica del legno. Photocredit: Dreamsafaris Ltd, www.dreamsafaris.co.ke

  • Mangiare una pizza al Putipù o al Bogart,
  • Andare a ballare allo Stars & Garter, o a piedi nudi sulla sabbia in una serata alla Rosada (con una tusker in mano!)
  • Mangiare un mango fresco e dell’ananas intinta in caldo cioccolato fuso
  • Ammirare l’alba sorgere sul mare e il tramonto nel bush
  • Assistere a ciò che succede all’ora del tramonto durante il mese di Ramadan lungo le strade della città e davanti alle moschee

Bassa Marea a Malindi

Mi rendo conto che buona parte di ciò che ho scritto non si può fare in pochi giorni di vacanza, ma se soggiornate a Malindi il mio consiglio è: non abbiate paura di uscire dal resort, bisogna prestar attenzione come ovunque ma prendetevi un tuk tuk o uscite a piedi ed esplorate questa particolare città, non con gli occhi del turista smarrito ma con il cuore di chi vuole conoscere un posto nuovo!!!

Altre cose da non perdere a Malindi che non ho menzionato??? Aggiungeteli qui sotto!!!!

 

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