Viaggiare in Sri Lanka con bambini

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Lo Sri Lanka è una tra le mete del Sud Est Asiatico probabilmente più  facile per chi viaggia con bambini, parlando ovviamente di viaggi on the road e fai da te.

Essendo un amante dell’ Asia, della sua splendida cultura e panorami spettacolari non avrei potuto scegliere meta migliore per il nostro primo viaggio ad est insieme.

Volare in Sri Lanka

Dall’Europa si può raggiungere la capitale Colombo con volo diretto della Sri Lankan Airlines o facendo scalo. Noi da Amsterdam abiamo volato via Doha per risparmiare un po’, con una combinazione di voli Qatar Airways e Sri Lankan airlines. Entrambe le compagnie sono estremamente child friendly, con una vasta scelta di programmi per bambini e un bel pacchetto giochi  (interattivi e non) per intrattenerli in volo.

Ovviamente per abbassare i costi del volo, che sotto Natale e Capodanno arrivavano ad essere anche piuttosto alti, ho adottato qualche piccolo accorgimento, come spezzare il viaggio con un lungo transito a Doha di poco meno di 24 ore all’andata e di circa 8 ore notturne al rientro.

Anche l’aeroporto di Doha è decisamente ben attrezzato ad ospitare i piccoli viaggiatori, ed Emma non ha perso occasione per arrampicarsi e scivolare lungo il piccolo playground con le strutture dell’artista americano Tom Otterness: se vi trovate qui all’Hamad International Airport, trovate il parco giochi al terminal C.

Tra spiritualità e natura in Sri Lanka

Buddha giganteschi, templi antichi immersi nella giungla, varani selvatici che si aggirano nelle spiagge incontaminate, scimmie ed elefanti e splendidi giardini botanici. Ma anche mercati colorati, vallate ricoperte da piantagioni di Thé, città caotiche ed un umanità devastante. Tutti questi ingredienti insieme sono lo Sri Lanka.

L’impatto, arrivando a Negombo (cittadina portuale nei pressi dell’Aeroporto e con una discreta spiaggia) è abbastanza mitigato dalla presenza delle tante strutture turistiche, come hotel di media misura e una lunga serie di Bed & Breakfast che puntellano il litorale.

Negombo Beach

Io avevo prenotato un B&B su booking al prezzo di 9 dollari a notte, D-Villa Negombo (al momento non più disponibile sul portale). La sistemazione era molto semplice, un po’ lontana dalla spiaggia in una zona molto tranquilla, e con bagni in comune. Ma tutto sommato era una sistemazione pulita, e avendoci dovuto passare solo il primo giorno come punto di appoggio non era male.

Se vi trovate a viaggiare a Negombo e in generale con bambini, vi consiglio di trovare un B&B vicino alla spiaggia lungo la litoranea.

Da Negombo ci siamo dirette a nord verso i siti archeologici di Sigiryia, Polonnaruwa e Dambulla. Essendo queste zone un po’ più difficili da raggiungere con i mezzi pubblici, in quanto decisamente remote o immerse nella giungla e avendo solo 14 giorni a disposizione, ci siamo rivolti a dei ragazzi locali (che avevo preventivamente contattato su internet, amici di amici indiani) che ci hanno aiutato con l’organizzazione ed affittato un minibus per i primi due giorni di spostamento. Consiglio vivamente di avere un appoggio o dei contatti in Sri Lanka se viaggiate con bambini.

Dambulla Cave

Avere un’appoggio locale, che ti conduca tra posti e percorsi al di fuori del turismo di massa e che ti permetta di addentrarti nella cultura locale in pieno, è sicuramente un modo ancora più interessante di viaggiare.

Passeggiare tra le rovine immerse nella natura di Sigiryia fino ad arrampicarsi in cima alla maestosa Lion’s Rock (con tanto di acquazzone incluso scendendo i ripidi scalini) o ritrovarsi tra le misteriose grotte di Dambulla ad ascoltare i tamburi delle sei di sera di fronte ad un tramonto rosso fuoco che si incendia tra le colline è non solo un’esperienza che ti entra nel più profondo del cuore, ma anche divertente per i più piccoli.

 

L’atmosfera permette di eludere la stanchezza delle salite e noi abbiamo sempre vissuto tutto in atmosfera molto giocosa, che ha reso questa avventura ancora più divertente per Emma.

Lion Rock sigiryia

A Dambulla, che abbiamo utilizzato come base per visitare anche Sigiryia e Polonnaruwa, abbiamo soggiornato una notte in una struttura locale prenotata sul posto, molto semplice ed economica. A seconda del vostro budget e livello di sopportazione, si possono trovare alberghi e B&B a partire da 7 euro per notte.

La regione di Kandy e delle piantagioni di Thé

Kandy è una città moderna e abbastanza caotica, pur mantenendo il cuore rilassato tipico dello Sri Lanka.

Dopo aver visitato il tempio del dente di Buddha, rigorosamente a piedi nudi, abbiamo deciso di passare il pomeriggio al giardino botanico per rendere il viaggio più rilassante per Emma, così che avrebbe potuto correre, sfogarsi o anche solo rilassarsi nei grandi prati immersi di fiori del Peradeniya Botanical Garden.

Kandy Botanical Garden

Un’altra meta decisamente interessante quando si visita lo Sri Lanka, con bambini e senza, è il Pinnawala Elephant Orphanage, dove abbiamo passato praticamente una giornata.

Raggiungibile con mezzi pubblici da Kandy, tra bellissimi paesaggi, in questo luogo potrete stare veramente a contatto con i tantissimi elefanti che si trovano in riabilitazione, o con i cuccioli orfani: dal bagno all’allattamento, è sicuramente una meta da non perdere soprattutto per i più piccoli.

Pinnawala ELephant Orphanage

A Kandy siamo state ospiti della mamma di uno dei nostri amici che ci facevano da guide, avendo avuto modo così di addentrarci ancora più a fondo nella cultura locale.

Sempre spostandoci con gli autobus locali, in direzione delle piantagioni di The di Nuwara Eliya, abbiamo sostato ad un luogo che sembra quasi segreto, le Ramboda Falls: splendide cascate immerse nel verde, dove è possibile rinfrescarsi dalla calura o anche solo rilassarsi e godersi il panorama. Mia figlia ha amato queste cascate e seppure per arrivarci ci sia stato un po’ da camminare, il tutto è stato talmente divertente ed avventuroso che non le ha pesato per nulla.

ramboda falls

Sempre nello steso giorno, proseguendo in autubus, si raggiunge la cittadina di Nuwara Eliya e le piantagioni di The, dove non solo è possibile visitarne una, ma anche gustare un buon the locale (e capire la differenza fra the bianco, nero, verde…)

Nuwara Elyia Tea

La Costa sud e la risalita verso Colombo

Essendo il nostro un viaggio al di fuori dei principali circuiti turistici, la prima tappa a sud è stata nella cittadina di Tissamaharama, alle porte del Wirawira Tissa Sanctuary park. Qui, ancora una volta, un amico dei nostri amici ci ha portato in giro in macchina durante il pomeriggio, passando tra vallate di templi buddisti, la riserva naturale con elefanti, bufali, tantissimi pavoni, e templi induisti per la gioia di Emma, assidua seguace di Krishna.

Dalla pace dei templi buddisti al caos e chiasso di quelli induisti il passo e grande, sono due diversi tipi di spiritualità ma entrambi decisamente forti e coinvolgenti, che vanno però spiegati ai più piccoli in modo tale che possano capirli anche loro e non prenderli come gioco. Emma è sempre stata molto spirituale e pronta ad accogliere tutti i tipi di religioni e pensieri, rimanendone spesso affascinata e ponendosi anche moltissime domande a riguardo.

 

Oltre alle spiagge di Matara e Galle, tra cui la splendida Jungle Beach (anche se un po’ troppo affollata da turisti) un’esperienza da fare con i bambini è risalire il fiume di Bentota con la barca, una sorta di safari tra le mangrovie con tanto di spa fish inclusa.

 

Tranne tanta stanchezza per il viaggio che comunque è stato piuttosto impegnativo in generale, per gli spostamenti a volte lunghi in autobus o treno (rigorosamente terza classe) per il resto non abbiamo avuto davver nessun tipo di problema nonostante viaggiassimo a budget ridotto: abbiamo sempre mangiato cibo locale e di strada senza aver avuto problemi e, grazie all’appoggio dei nostri amici/guida locali, siamo riuscite a vedere e conoscere lo Sri Lanka con occhi diversi rispetto a quelli del turista.

Accorgimenti pratici per viaggiare in Sri Lanka con bambini

Piccola premessa: io sono sicuramente una mamma non molto convenzionale, non mi sposto mai carica di bevande e cibi per improvvisi attacchi di fame né con mille giochi o tablet per intrattenere la piccola durante gli spostamenti. Sono forse piuttosto un generale a volte, ma in fondo perché dovrebbe stare incollata allo schermo di un tablet mentre viaggiamo in un autobus tra le colline di un Paese che non ha mai visto?

Detto questo, noi viaggiamo solo con bagaglio a mano per questioni pratiche: io ho uno splendido trolley della eastpak e lei il minimax, comodissimo in quanto dotato anche di lacci per portarlo a spalla e abastanza resistente. Il bagaglio lo prepariamo sempre insieme, e per questo tipo di viaggi sa che può portarsi solo un gioco e un libro che io le possa leggere la sera.

Mi sono poi munita delle solite medicine base di viaggio, che come sempre per fortuna non abbiamo usato.

Per quanto riguarda il cibo, lo Sri Lanka è famoso per il curry e le spezie e prima di partire avevo letto diversi articoli a riguardo, ma praticamente ovunque si può chiedere un piatto poco speziato per i più piccoli, ma scordatevi che tolgano il curry che è praticamente presente ovunque, dalla colazione alla cena.

Per il resto devo dire che Emma è già una piccola viaggiatrice navigata e si adatta davvero facilmente a tutto, dal cibo alle accomodation  molto semplici, senza particolari problemi o lamentele, e lo Sri Lanka è un Paese fantastico e super accogliente, anche per i più piccoli!

Se decidete di volare in Sri Lanka e volete un viaggio fai da te, ma con un appoggio locale, vi consiglio i miei amici/guida che dopo il nostro viaggio hanno aperto una pagina facebook, Voyage Lanka. Potete rivolgervi a loro anche solo per consigli su questo splendido Paese!

 

 

malaikadany

Nata in Italia nel 1980 con l'immenso desiderio di viaggiare e conoscere luoghi e culture sempre nuove. A 28 anni mi sono trasferita in Kenya dove ho vissut anni stupendi. Al momento mi trovo in Olanda con la mia splendida bambina e viaggio appena posso.

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