Trasferirsi in Olanda con bambini: consigli e chiarimenti

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Partendo dal presupposto che trasferirsi in un altro Paese non è MAI facile, farlo con dei piccoletti al seguito può diventare un’esperienza estenuante e stressante, se non pianificata per bene ( o se comunque non siete dei/delle pazze scatenate come me che ci ho messo letteralmente 5 minuti a chiudere la valigia e trasferirmi, per ben due volte, con la piccolina).

Per questo vorrei racchiudere in questo post quante più informazioni possibili e consigli per voi che state pensando di trasferirvi in Olanda con figli al seguito, e rimbalzate di articolo in articolo, gruppi facebook e quant’altro pur di raccogliere qualche informazione e non trovarvi completamente sprovvedute in terra straniera.

Tempo fa avevo scritto un post con molte informazioni utili per trasferirsi in Olanda, con link utili per la ricerca del lavoro, alloggio e procedure burocratiche per la registrazione al Comune ( Geemente), RNI e BSN.

Ora parliamo di bambini, da quelli piccoli ai più grandicelli: l’asilo, la scuola, il medico, la baby sitter.. Tantissimi sono i pensieri, e se poi entrambi i genitori lavorano questi si raddoppiano.

Andiamo per punti.

Il Consultatie bureau & l’Huisarts

Se dovessi rappresentarli con un’immagine sceglierei la margarina e il paracetamolo. Sì perché appena approdati in Olanda, un’arzilla signora del Consultatie Bureau si è presentata in casa nostra per fare un check up della situazione e consigliarci su come crescere la bambina: credo che non dimenticherò mai lo stupore quando mi disse che il pranzo sano dei bimbi è fatto a base di pane e margarina.

Il Consultatie Bureau è una sorta di sistema nazionale di consultori per i bambini ( diciamo il corrispondente dei nostri pediatri) e sono presenti in tutte le città Olandesi, solitamente anche diversi in più quartieri della città; a seconda della propria residenza, il Comune assegna d’ufficio il Consultatiebureau di appartenenza. Qui si occuperanno di monitorare la crescita dei vostri pargoli misurandoli e pesandoli, registreranno tutto sui loro computer, li vaccineranno e faranno l’esame oculistico intorno ai 4 anni. Dai 4 anni compiuti il bambino non deve più andare al consultatiebureau, ma in caso di malattia verrà semplicemente dal medico di famiglia – huisarts– con voi.

Anche prima dei 4 anni, in caso di bisogno, il bambini può essere controllato dal vostro medico!

Sia il medico di famiglia che le nurses del Consultatiebureau, non si perderanno in eccessivi allarmismi e avranno sempre una risposta pronta per qualsiasi sintomo: il paracetamolo e l’acqua.

Mia figlia aveva febbre a 40: paracetamolo e acqua

Varicella: Paracetamolo e acqua

Bolle strane su tutto il corpo: paracetamolo e acqua. ( senza bisogno di visita).

I bambini fino ai 18 anni sono inclusi nella vostra assicurazione sanitaria, per tanto non pagano spese mediche. Verso i 4 anni potrete anche prendere il primo appuntamento ( sempre gratuito) dal dentista.

Quando iniziano la scuola (quindi sempre al giro di boa dei 4 anni) ci sarà un medico che li visiterà più o meno regolarmente e vi informerà se vostro figlio/a rientra nei parametri standard di crescita o meno.

Bambini in Olanda

 Kinderopvang, daycare, Peuterspeelzaal, Creche

Quando siamo arrivati in Olanda lo scoglio più grosso è stato: come facciamo con la bambina? Dovevamo cercare lavoro, ma non avevamo i soldi per l’asilo. Non è stato facile, abbiamo dovuto fare moltissimi sacrifici e tirare davvero la cinghia per molto tempo, anche se per fortuna abbiamo cominciato subito a lavorare.

Abbiamo iscritto la piccola ad un daycare, o kinderopvang, o creche, ( Il nostro corrispettivo di asilo, dai 3 mesi ai 4 anni): facendo una ricerca con google maps con le keyword Kinderopvang e Den Haag, siamo riusciti a selezionare quelli più vicini alla nostra zona e fortunatamente ci siamo imbattuti in un daycare gestito da una ragazza di del Kenya cresciuta in Europa, Carolyne. Con lei siamo diventati subito (e siamo tutt’ora) grandi amici, e avendo anche lei una bimba dell’età di Emma inutile dire che le due siano diventate subito migliori amiche.

Ci sono un’infinità di asili in ogni città, alcuni hanno la lista di attesa mentre altri sono liberi fin da subito. I kinderopvang possono essere flessibili ( ovvero concordate voi quanti e quali giorni il bambino andrà all’asilo, e se farà giornata piena o mezza giornata) o fissi.  Gli asili a conduzione olandese danno di solito il pasto “freddo” a pranzo ( pane e  margarina o pane e formaggio per intenderci) mentre altri asili, come quello di Carolyne, danno veri e propri pasti caldi con menù diverso ogni giorno.

I Kinderopvang aprono, generalmente, verso le 7.30 del mattino fino ale 18-18.30.

Sono tutti privati: il costo varia tra i 7 e i 9 euro l’ora, ma a seconda del reddito una buona parte può venir rimborsata mensilmente dall’ufficio delle tasse ( Belastingdienst, la quota che viene rimborsata si chiama Kinderopvang Toeslag). Attenzione: se un genitore è a casa e non lavora, questa quota non viene rimborsata.

A partire dai due anni e mezzo si può scegliere l’alternativa del Peuterspelzaal, una sorta di gruppi gioco per bambini aperti alcune ore al giorno ( di solito due mattine e due pomeriggi). Una buona alternativa all’asilo se avete necessità di lasciare i piccoli alcune ore, e se lavorate autonomamente (o se non lavorate) in quanto i peuterspeelzaal costano molto meno degli asili – anche se il servizio che offrono è ovviamente molto diverso-.

Io personalmente penso di essere stata molto fortunata con la scelta dell’asilo, ho trovato uno staff fantastico che ha insegnato a mia figlia a parlare olandese ed inglese perfettamente, le hanno dato una buona base di partenza per la scuola, e sono stati più che una famiglia per noi.

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Le Gasthouder

La figura della Gasthouder si può definire come una via di mezzo tra un asilo ( o doposcuola) e una babysitter. La Gasthouder deve essere certificata ed aver fatto i corsi di pronto soccorso ed educazione richiesti, essere iscritta ad una sorta di albo, e può ospitare un massimo di sei bambini.

Io ho optato per questa opzione da quando la piccola ha cominciato la scuola, e la adoro: Rabia, una signora di origini surinamesi / indiane,  più che una maestra, una babysitter, un’educatrice. Sempre molto flessibile per chi, come me, ha problemi di orari e soprattutto insegna tante cose ai bambini che tiene, che sono come una piccola famiglia!

Ma in fondo, l’Olanda, è proprio un paese adatto ai bambini: tantissimi i parco giochi all’aperto sempre estremamente curati, attività che vengono regolarmente organizzate, libertà di espressione. Certo, le differenze con gli altri Paesi ci sono e ci saranno sempre, alcune cose possono essere migliorate o cambiate, per altri lati diremo sempre Meglio l’Italia.. Ma in fondo, voi, il Paese perfetto lo avete trovato?

 

 

 

 

malaikadany

Nata in Italia nel 1980 con l'immenso desiderio di viaggiare e conoscere luoghi e culture sempre nuove. A 28 anni mi sono trasferita in Kenya dove ho vissut anni stupendi. Al momento mi trovo in Olanda con la mia splendida bambina e viaggio appena posso.

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2 Risposte

  1. pina nuti ha detto:

    molto interessante ma… se il bimbo ha la febbre a chi lasciarlo? a chi ci si puo’ rivolgere a den haag?

  2. bruna ha detto:

    grazie per il tuo articolo…

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