Perché il posto fisso non mi farà felice

Il posto fisso: quella figura tanto desiderata ai nostri giorni che ormai è difficile da trovare è un po’ come un mostro leggendario..Quelle due paroline che solo a sentirle ti fanno pensare che potresti cambiar la tua vita, quella cosa che tutti ora rimpiangono perché rara e preziosa.

Il posto fisso, quella cosa che a me invece fa solo tremendamente paura.

Devo dire la verità, non ho mai pensato ne tanto meno desiderato di avere un contratto a tempo indeterminato, così come non ho mai sognato un matrimonio da favola e l’abito da sposa.. Sono fatta così, vado contro corrente di default, e tutto ciò che rappresenta stabilità e sicurezza in qualche modo mi respinge.

Ve lo ricordate il mio matrimonio?

Quando due anni e mezzo fa siamo arrivati in Olanda e ho trovato subito lavoro ero ovviamente estremamente felice, perché era uno degli  scopi per il quale siamo venuti in questo Paese .. Mi è stato offerto subito un contratto di 1 anno e io mi sono sentita davvero fortunata e sempre più convinta della scelta che avevamo fatto,  cioè partire (senza niente di certo ne di definito davanti a noi, ma rischiando il tutto per tutto).

tulipani in olanda

Era un periodo difficile, dovevamo ancora trovare una casa più o meno definitiva e non sapevamo come gestire la nostra piccola, era necessario trovare un asilo ed eventualmente una baby sitter. Ma non ci ha mai preoccupato tutto ciò, siamo sempre andati avanti con forza e tanta positività.

Cominciare a lavorare è stato bello ed interessante, devo ammettere che ho imparato molte cose e adoravo il fatto di essere in un ambiente internazionale, partecipare a presentazioni importanti e sentirmi parte di un team.. In particolare ero felice perché questo era il mio primo vero lavoro d’ufficio: prima d’ora l’unica esperienza dietro ad una scrivania in un team era stata solo durante il mio periodo di Servizio Civile a Legambiente, dove però ero in un team specialissimo, fatto di grandi amiche e complici..di grasse risate!

amiche al servizio civile

Grazie Silvia x la foto 😉

Comunque.. Per la prima volta in vita mia stavo facendo un lavoro VERO, con una busta paga che arriva puntualmente ogni mese, con orari rigidi e responsabilità.

Purtroppo sono una persona che detesta le abitudini.. E una volta imparato il lavoro e passato qualche mese il mio entusiasmo è scemato e da posto fantastico (mi faccio sempre prendere da facili emozioni) è iniziato ad andarmi sempre più stretto.. Finché non ho avuto la possibilità di crescere e cambiare posizioni.

Nel frattempo sono passati due anni e mezzo, qualche cambiamento di casa, tanti mal di testa e disturbi psicosomatici, corse in bici sotto la pioggia ed altri due contratti da un anno.

Non ci avrei mai scommesso un centesimo che sarei durata così tanto, sul serio.

Ora, tra circa 200 giorni questa situazione in qualche modo cambierà.

Sì perché in Olanda si possono fare un massimo di tre contratti a tempo determinato, dopo di che questo va convertito nel contratto a tempo indeterminato o non viene rinnovato.

Paura.

E non per la seconda ipotesi.. Ma per la prima.. Il posto fisso.

Lo vedo li come un mostro che se la ride, peloso e puzzolente, che mi aspetta all’ingresso del carcere con le manette in mano. Ne riesco perfino ad avvertire l’odore e il suono della sua subdola risata… Mi sta dicendo che mi sono fregata, e una volta arrivata li non potrò più scappare. Mi terrorizza in maniera allucinante. Che poi io sono pure claustrofobica, non prendo nemmeno gli ascensori e non mi chiudo mai a chiave per paura di restare incastrata.. Questo posto fisso mi da la stessa sensazione, mi manca l’aria solo a pensarci.

D’altra parte penso che potrei essere davvero fortunata, è ciò che tanta gente desidera e non ha, è quella certezza che può permetterti di chiedere un mutuo e comprarti una casa, quella stabilità che ti libera da molti problemi, quella tranquillità che potrebbe farti dire.. Ce l’ho fatta, finalmente non mi devo più preoccupare. E questo è il mio pensiero razionale, quello che si deve pensare così perché altrimenti sei uno stupido ( e ingrato).

Allora perché mi preoccupa di più il fatto che possano rinnovarmi il contratto che l’idea che non me lo rinnovino?

Perché io vivo fuori dalla comfort zone. Perché avere la sicurezza di un posto fisso mi permetterebbe si di comprare casa e rilassarmi, ma probabilmente mi spegnerebbe anche. La sicurezza del posto fisso è sicuramente importante, ma non mi farà felice: farà accomodare quella parte del mio cervello che è sempre alla ricerca di qualcosa di meglio, quel fuoco dentro che mi rende felice ad ogni piccola scoperta e pazza idea.

la mia idea di libertà

 

Allora ho pensato ad un piano.

Voglio arrivare allo scoccare della mezzanotte (guardo troppi cartoni ultimamente..) con la possibilità di essere io a scegliere del mio futuro. Voglio avere un mio piano B, voglio essere io a decidere e non farmi catturare.. E anche se mi venisse offerto di restare voglio farlo con le chiavi in mano mia, con la possibilità di scegliere se accettare o meno e non finirci dentro perché non ho alternative.

Lavorerò sulla mia crescita personale, aumenterò le mie risorse e mi dedicherò ad essere sorprendente e insostituibile. Imparerò l’olandese, leggerò tantissimi libri e mi farò conoscere, lavorerò per le cose che mi piacciono e ci metterò tutta la passione che ho, non avrò paura di propormi o di dire no qualche volta.. Studierò tanto e non mi arrenderò per mostrare a tutti che io sono molto meglio di quella persona che passa ore in ufficio a contare i minuti che mancano per uscire.

Ora la sfida è lanciata, è il momento di darsi da fare sul serio, e chi mi ama.. mi segua! 😉

 

 

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8 Risposte

  1. Annika ha detto:

    Leggo solo ora questo post… e quanto mi piace! Tornare in Italia (anche se solo per qualche mese) mi sta facendo sentire in trappola. Non vedo l’ora di tornare a Londra! Persino cominciare a fare application per i postdottorati non mi sembra una cosa cosí malvagia…

    • malaikadany ha detto:

      Grazie! Immagino, l’Italia purtroppo fa sentire in trappola, specialmente per coloro che hanno vissuto un’esperienza di vita fuori o per chi ne sente comunque il richiamo. Ti auguro di viverla semplicemente come “vacanza” e tornare nella splendida City al più presto!! In bocca al lupo x tutto, un abbraccio!

  2. Eli Sunday Siyabi ha detto:

    Splendido articolo e splendida Dani!
    Quando il tuo contratto a tempo determinato verrà convertito a indeterminato, tu sarai già uccel di bosco. Anzi, uccel di savana.

    PS. Musu sta per Musungu? 😀

    • malaikadany ha detto:

      Grazie Eli! speriamo, questo appuntamento tra qualche mese mi spaventa un po’ in effetti!! Musu (Francesca) è una mia cara amica conosciuta proprio in Kenya.. Ora che ci penso non gliel’ho mai chiesto, lei per me è sempre stata Musu! 😀 ma credo proprio che sia riferito a quello! 😉

  3. Musu ha detto:

    Musu!!! le tue parole sono cosi chiare, dirette e vere..e soprattutto il fatto che sei tu, siamo noi a dover decidere il nostro futuro, anche correndo dei rischi talvolta!!! grazie per ogni tuo articolo, viaggio insieme a te con la mente e con il cuore!! <3

  4. laportadeisogni ha detto:

    Grandissima…Ti capisco alla perfezione, incastrata dal posto fisso da oltre 14 anni, annoiata, stanca e spenta…per riaccendermi mi sono iscritta all’università e ho mi sono laureata a Novembre dopo 3 anni secchi!!
    E adesso ritorna quel mostro a spegnere quella fiamma ardente dentro me, quella che ha voglia di spazi aperti, colori, sorrisi veri, manualità…di scoprire provando e anche sbagliando, qual’è il sogno della mia vita….
    come farò???

    • malaikadany ha detto:

      Ciao Debora, grazie! Esserti iscritta all’università e aver terminato gli studi dimostra che la volontà può tutto, e sono sicura che se cerchi bene una soluzione potrai trovarla.. Magari prova con un’aspettativa se la tua azienda lo permette e in quei mesi cerca di lavorare per costruire una strada che sia solo tua seguendo le tue passioni! Un abbraccio, e che i tuoi sogni si avverino!

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