Integrazione ed immigrazione in Olanda

malaikadany

Nata in Italia nel 1980 con l'immenso desiderio di viaggiare e conoscere luoghi e culture sempre nuove. A 28 anni mi sono trasferita in Kenya dove ho vissut anni stupendi. Al momento mi trovo in Olanda con la mia splendida bambina e viaggio appena posso.

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4 Risposte

  1. rossella kohler ha detto:

    Grazie per il tuo post. Hai ragione Daniela, anche se la realtà italiana è molto variegata, è ormai necessario affermare che la società italiana è purtroppo una società profondamente razzista. E sempre più. Io sono una nonna e ricordo benissimo che da ragazza si guardava con orrore a episodi di razzismo, per esempio, negli Stati Uniti. Si diceva: no, noi italiani non siamo razzisti. Invece era soltanto dovuto al fatto che noi ancora stavamo vivendo maggiormente il fenomeno dell’emigrazione e molto meno quello dell’immigrazione. Oggi che il fenomeno degli arrivi è diventato più importante (anche se ancora inferiore a quello di altri Paesi europei e di altre parti del mondo) tutto il peggio del razzismo è venuto a galla, si è intersecato con quello della crisi economica e si è incistato su una società che ha moltissimi problemi, ma che dovrebbe guardare verso ben altre direzioni per individuare i veri nemici.

    • malaikadany ha detto:

      Ciao Rossella, grazie per il tuo commento! Esattamente, ora in Italia si è incastrati nella paura e pregiudizio purtroppo. Speriamo che questa situazione cambi e che ci si svegli un po’..

  2. Paola ha detto:

    In Italia purtroppo non si fa nulla per integrare gli stranieri, in molte famiglie nordafricane – l’etnia più presente nel mio quartiere – le donne parlano l’italiano poco e male, mentre negli uffici il numero di stranieri è davvero basso e ovviamente l’apparenza deve essere quella di un italiano. In più di dieci anni nel settore finanziario ho avuto solo una collega mulatta di nazionalità italiana e due di origine straniera, ma perfettamente assimilate. La mescolanza di culture come la descrivi tu l’ho vista solo in Inghilterra, Paese che mi ha stupito e affascinato proprio per questo motivo, dove nessuno ti considera un immigrato bensì una risorsa! Stranamente in Francia nonostante il passato coloniale il razzismo è meno presente che in Italia solo nel senso che vedi persone di ogni colore di pelle al lavoro, ma quasi tutte le grandi città hanno dei quartieri-ghetto nei quali poi scoppiano ripetutamente problemi

    • malaikadany ha detto:

      Ciao Paola! Purtroppo alcuni quartieri-ghetto ci sono anche qui in Olanda. Nella mia città ad esempio ci sono quartieri considerati “neri” dalla popolazione olandese, poi alcuni ci vanno a vivere senza problemi, altri invece, non ci mettono piede. Io, personalmente, amo quei quartieri! Vivaci, colorati, e un mix di etnie incredibile. Per il resto non posso davvero lamentarmi per l’integrazione che si trova qui!

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