In viaggio per il mondo: due chiacchiere con Claudio di Trip Therapy

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Oggi vi voglio raccontare una storia, il racconto di una persona e di un viaggio, che in un modo o nell’altro è riuscita a colpirmi per la sua grande positività che emana ed energia.

Sto parlando di Claudio, in viaggio per il giro del mondo senza aerei e autore del blog Trip Therapy.

In rete ogni giorno i blog nascono come funghi, di persone che mollano tutto per dedicarsi alla vita da nomadi digitali o a viaggi più o meno a tempo indeterminato ce ne sono ormai a bizzeffe. Ma la storia di Claudio, il suo essere coinvolgente nel raccontarla tramite i suoi video e post, la sua purezza, e la sua particolarità mi hanno colpita come poche altre persone conosciute in rete, altri spiriti liberi come me.

Ho iniziato a seguire Trip Therapy quando  Claudio condivideva nei suoi video i preparativi per questa grande avventura, nella primavera dello scorso anno e da allora non mi sono mai persa un post, o un video, della sua avventura intorno al mondo: ho vissuto con lui l’ansia della partenza, l’emozione dei primi giorni, i panorami della transiberiana e il silenzio del lago Baikal, l’arrivo in Cina e le colline Nepalesi, la magica India e tutto il resto.

Trip Therapy - in Tibet

Claudio per me incarna la felicità, è espressione di libertà e consapevolezza e queste emozioni le fa trasparire tramite i suoi video e i suoi post perché lo fa con passione.

Dopo una corrispondenza su Twitter sono riuscita a contattarlo via skype mentre si trovava in Cambogia, e abbiamo fatto una piacevole chiacchierata. Ero davvero curiosa di parlare con lui e lasciarmi trasportare dai suoi racconti in prima persona!

Ecco quello che mi ha raccontato.

Fare il giro del mondo senza aerei, era nei sogni di Claudio da tempo e lo ha progettato a lungo: essendo affetto da diabete sin da bambino una pianificazione era assolutamente necessaria, se non altro per questo aspetto. Mi racconta che questo viaggio non rappresenta solo un raggiungimento di un sogno, ma si sta trasformando anche in un investimento a lungo termine, una sorta di “master” della vita: viaggiare infatti ti permette di crescere, acquisire una consapevolezza di te stesso e in questo caso ha permesso a Claudio di dedicarsi anche ad altre sue passioni come la scrittura e il video making (che ha imparato da autodidatta).  Questo viaggio, il sogno della sua vita, è ciò che in questo momento lo rende felice: quando è in viaggio Claudio è in pace con se stesso e tranquillo, proprio perché sta facendo ciò che gli piace. Ha avuto il coraggio di lasciarsi alle spalle un lavoro e una vita che non lo rendevano felice e ha deciso di vivere i suoi sogni. Essendo una persona anche molto positiva è sempre pronto a cogliere le opportunità che incontra per strada anche in riferimento ad un eventuale lavoro futuro.

La felicità non è uno stato a cui arrivare, ma un modo di viaggiare

Claudio, qual’è stato fin ora il luogo che hai sentito più vicino emozionalmente?

Il Nepal sicuramente e l’India in generale: l’esperienza con i bambini di Human Traction nella Khatmandu Valley sono uno dei momenti più belli di questo viaggio. Dell’India però sono rimasto un po’ deluso da Goa, molto inflazionata.

Trip Therapy - Nepal

E invece il luogo che ti ha dato meno sempre in termini di emozioni?

Probabilmente la Birmania. L’avevo visitata anni fa quando era ancora una dittatura ma c’erano molti meno turisti.. Avevo un bellissimo ricordo del tramonto su un ponte di Mandalay  visto quattro anni prima ed ora l’ho ritrovato pieno di turisti.. Aveva perso il suo fascino. A posteriori, anche l’esperienza della transiberiana mi ha lasciato meno di altri momenti di viaggio: è sicuramente una bellissima esperienza, ma abbastanza turistica rispetto ad esempio ai quattro giorni passati in una nave militare  dalle Andamane a Calcutta,  quella si che è stata una vera esperienza non per tutti e particolare! In occasioni come queste non viaggi più da turista, ma diventi uno di loro e a parte i primi momenti di smarrimento poi ti rendi conto che il viaggio è faticoso per te come per gli altri.. Viaggiavo con le classi popolari condividendo i momenti di fatica e sofferenza e dopo un po’ si inizia a socializzare e a sdrammatizzare i momenti difficili giocando a carte e condividendo i pasti. É stata sicuramente un’esperienza faticosa ma che mi lascia un bellissimo ricordo!

Rispetto al viaggio che hai ancora davanti a te, qual’è la meta che aspetti con impazienza?

Il Sud America e l’Africa. L’Asia l’ho ormai sviscerata e girata profondamente, dopo uno stacco con l’Australia e il Nord America ho molta voglia di vivere i ritmi allegri sudamericani: l’Asia è molto bella e molto spirituale ma ad esempio la sera c’è poco da fare. Ora ho anche voglia di  sperimentare la vita da quella parte di mondo. Sono anche curioso di scoprire l’Africa, la mia intenzione è di arrivare in Sud Africa e risalire dal lato occidentale per ora, ma bisogna vedere come sarà la situazione a livello di sicurezza..

Cosa pensi di fare in futuro, quando il viaggio sarà finito?

Non lo so ancora, spero comunque che questo viaggio possa darmi anche delle opportunità di perché no di lavoro, dallo storytelling al copywriter per siti di turismo o altro. Sono positivo ed aperto alle possibilità che arriveranno, e se poi invece mi ritroverò a fare l’imbianchino lo farò con umiltà e soddisfazione! Onestamente non vorrei tornare a vivere in Italia ora.. Non mi sento più particolarmente legato all’Italia, e lo stile di vita sempre di corsa, lo stress e tutto il resto non mi appartengono più.

Trip Therapy - Cambogia

Questo è quanto mi ha raccontato Claudio. Lo avrei trattenuto a parlare per ore, mi piace ascoltare i suoi racconti ed aneddoti 🙂

Io continuerò a seguirlo in giro per il mondo senza aerei, continuerò a gioire con lui e ad incuriosirmi attraverso i suoi occhi.. Ho scelto di condividere con voi che mi leggete la sua storia perché la trovo particolarmente positiva e di ispirazione, non solo per il fatto che viaggia da solo, senza aerei e con il diabete, ma perché è una persona umile e positiva e questo traspare chiaramente dalle sue parole e dai suoi occhi.

Per chi volesse intraprendere un viaggio (in solitaria o meno) ecco alcuni siti utili di viaggio consigliati anche da Claudio.

Rome 2 Rio  – perfetto per pianificare gli spostamenti in tutto il mondo

Travelfish – Per chi si appresta a viaggiare nel sud est asiatico

I forum della Lonely Planet e di Tripadvisor

E questo che vi consiglio io:

Seat 61 – utile per pianificare viaggi in treno e traghetto

Se anche voi avete voglia di viaggiare con lui non perdetevi i suoi racconti e i suoi video ecco dove potete trovarlo:

 www.triptherapy.net

 

 

 

 

 

 

 

malaikadany

Nata in Italia nel 1980 con l'immenso desiderio di viaggiare e conoscere luoghi e culture sempre nuove. A 28 anni mi sono trasferita in Kenya dove ho vissut anni stupendi. Al momento mi trovo in Olanda con la mia splendida bambina e viaggio appena posso.

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