Crescere un figlio all’estero

malaikadany

Nata in Italia nel 1980 con l'immenso desiderio di viaggiare e conoscere luoghi e culture sempre nuove. A 28 anni mi sono trasferita in Kenya dove ho vissut anni stupendi. Al momento mi trovo in Olanda con la mia splendida bambina e viaggio appena posso.

Potrebbero interessarti anche...

4 Risposte

  1. alessandra ha detto:

    ho appena letto la tua storia e non posso dirti che sei stata molto coraggiosa…io mio marito e mio figlio che compie 5 anni a dicembre ci dovremmo trasferire ad amsterdam.mio marito andrà a fine ottobre ed io è mio figlio dopo che si è sistemato..ho molto paura per mio figlio essendo che parla solo italiano non so come funzionano le scuole come decidere la scuola per farlo adattare?mio figlio poi ha un carattere molto chiuso ed è timido…puoi darmi qualche consiglio per le scuole e su che documenti possono servire per fare l iscrizione…lui qui quest’ anno frequenta l ultima di materna

    • malaikadany ha detto:

      Ciao Alessandra, io credo che in realtà tuo figlio non avrà molti problemi ad adattarsi e ad imparare l’olandese, essendo ancora molto piccolo. Non conosco direttamente scuole ad Amsterdam, ma so di certo che oltre alle scuole pubbliche Olandesi (che dovresti contattare e richiedere se hanno dei programmi di inserimento per bambini che non parlano la lingua, molte lo fanno), ci sono anche scuole private internazionali. Prova a fare una ricerca su google con basisschool amsterdam, e magari inizi a contattare qualche scuola. Altrimenti puoi provare a sentire l’ufficio per gli expat ad Amsterdam, a volte hanno delle liste di scuole internazionali che potrebbe aiutarti!

  2. Valeria ha detto:

    Mi sono completamente rivista nel tuo post! Ho anch’io un bimbo di 3 anni e viviamo all’estero ad Anversa (quasi vicine).
    È tutto vero! Qui i bambini sin da piccoli vengono abituati all’indipendenza.
    Una settimana fa con la classe sono andati in gita e la cosa buffa è stata la preoccupazione dei nonni e zii italiani ! Non facevano altro che dirmi:”ma non è un po’ troppo presto ” ” tu non vai?” ” non farci stare in pensiero”!
    Poi non parliamo di quando si ammala…Per i medici 40 di febbre e’ solo una situazione normale…Certo consigliano sempre di tenere il bambino sottocontrollo senza accanirsi farmaceuticamente …ed anche qui partono le telefonate : ” sei sicura che questi medici siano competenti” ” cosa ..gira per casa scalzo???” ”

    Si vivere all’estero apre completamente la mente ed è una sfida almeno per me affrontare anche le difficoltà !!!

    A presto

    • malaikadany ha detto:

      Ciao Valeria! Ahahah già, ogni volta che andiamo in Italia abbiamo seri problemi di adattamento… Gira a piedi nudi in casa in inverno?? Va in giro senza cappello e senza sciarpa a 5 gradi? All’inizio magari faceva strano anche a noi, ma poi ci si abitua e si cerca di trarre il meglio da ogni popolo.. Solo avendo la mente aperta al “diverso” si può imparare qualcosa di utile.. Finché rimaniamo ancorati che le nostre abitudini sono le sole giuste, lasciamo poco spazio ad altre alternative possibili.
      Un abbraccio!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *